Aterosclerosi,fast-food e dieta mediterranea

Il junk food – o cibo spazzatura, come dovremmo chiamarlo in italiano – è una delle più tipiche tentazioni per il palato e la gola. Ma, ormai dovremmo saperlo, non fa così bene alla salute. Figuriamoci alla dieta. Certo, può capitare di provarlo, sia per puro piacere sia perché magari costretti dalle situazioni (i ritmi frenetici della vita quotidiana, ma anche una festicciola con bambini…); ma sarebbe meglio evitarlo. Se proprio non ci riusciamo, come possiamo arginarne gli effetti non propriamente positivi per l’organismo, a cominciare da cuore e arterie? 

Ripulire le arterie

Intendiamoci, cedere alla tentazione una volta ogni tanto non è un rischio così elevato. Se però diventa un’abitudine, il problema si pone. E allora: che fare? La soluzione è molto più a portata di mano di quanto non immaginiamo. E si chiama dieta mediterranea. Proprio così: il regime alimentare a base di cereali, frutta e verdura, pochi grassi e un bicchiere di vino rosso, hanno la capacità di “ripulire” le arterie dopo qualche eccesso di troppo a base di cibo spazzatura e fast food. E se la notizia arriva dai cardiologi riuniti a congresso all’ultimo Canadian Cardiovascular Congress di Toronto, in Canada, c’è da fidarsi.

Il dottor Anil Nigam, direttore del Centro di Ricerche Cardiovascular Prevention and Rehabilitation Centre e professore della Facoltà di Medicina dell’Università di Montreal, ha condotto condotto uno studio per valutare gli effetti sulla salute dell’apparato cardiocircolatorio – in particolare sull’endotelio vascolare, il rivestimento interno dei vasi sanguigni – del cibo spazzatura e, per contro, dei cibi che fanno parte della dieta mediterranea.

La funzionalità endoteliale è strettamente collegata alla possibilità che, nel lungo termine, si possa sviluppare una malattia vascolare o coronarica. Con un semplice test per valutare la funzione è possibile capire se le arterie sono in buona salute o meno. 

Basta un test
Questo test prevede di valutare la capacità di dilatazione delle arterie dopo una temporanea occlusione (di solito circa 5 minuti) che segue il consumo dei due diversi tipi di pasto.
Se dunque il consumo di cibo spazzatura è in grado di influire negativamente sulla plasticità delle arterie, e non solo, il ricorso alla dieta mediterranea è in grado di migliorare la situazione anche e soprattutto nelle persone che già presentano alti livelli di trigliceridi nel sangue (che possono portare ad aterosclerosi e attacchi di cuore).

“Riteniamo che una dieta di tipo mediterraneo può essere particolarmente utile per le persone con livelli di trigliceridi alti come i pazienti con sindrome metabolica”, ha spiegato il dottor Nigam, “proprio perché potrebbe aiutare a mantenere le arterie sane”. 

Lo studio
Lo studio è stato condotto reclutando 28 soggetti, non fumatori.I partecipanti sono poi stati sottoposti a esami preliminari per stabilire la loro funzione endoteliale di base. Dopo di che sono stati invitati a consumare per una settimana una serie di cibi che fanno parte della dieta mediterranea, tra cui salmone, mandorle e verdure cotte in olio extravergine di oliva. Il 51% delle calorie totali proveniva da acidi grassi monoinsaturi e per la maggioranza da grassi polinsaturi.
Dopo questa prima fase, la settimana successiva, i volontari sono stati invitati a consumare cibo spazzatura. Il menù proposto comprendeva un panino composto da una salsiccia, un uovo e una fetta di formaggio. Il tutto accompagnato da patatine fritte.
I grassi di questa dieta coprivano il 58% delle calorie totali. Il tipo maggiormente rappresentativo erano gli acidi grassi saturi, privi della presenza di omega-3.
Passate da due a quattro ore dopo ogni tipo di pasto, i partecipanti sono stati sottoposti a un’altra serie di esami per valutare la funzione endoteliale. Il test è stato eseguito per mezzo di ultrasuoni, in modo da stabilire come i due diversi pasti avessero influito sulla funzione endoteliale. 

I risultati

Il cibo spazzatura ha influito negativamente su questa funzione delle arterie.In particolare, le arterie hanno mostrato di una riduzione della dilatazione del 24%, rispetto a quanto misurato nella prova preliminare a digiuno.Al contrario, con la dieta mediterranea, le prove hanno mostrato che la funzione dilatatoria delle arterie era normale, così come il flusso sanguigno.
“La scarsa funzione endoteliale è uno dei precursori più significativi di aterosclerosi. È pertanto qualcosa a cui dovremmo pensare prima di ogni pasto”, ha concluso il dottor Nigam.

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